martedì 12 maggio 2026
Guida etica celodurista
Quando certi personaggi parlano di “modelli amministrativi”, bisognerebbe sempre controllare prima... il tasso alcolemico della 'superiorità morale'.
Per settimane abbiamo sentito la solita litania: Ferrara esempio virtuoso, Modena arretrata, amministratori illuminati da una parte e zoticoni dall’altra.
Epperò poi il “modello” finisce contro un 'palo' nel cuore della notte, con sindaco e assessora ribaltati fuori dal parabrezza come sacchi dell’umido e l’etilometro che suona più forte delle campane!
Oh, succede eh! Succede agli esseri umani, certo, ma qui non si parla di semplici cittadini che esagerano a una sagra del Lambrusco: qui parliamo di quelli che amano impartire lezioni pubbliche, distribuire patenti di civiltà e spiegare agli altri come si governa una città.
E infatti la lezione è arrivata, pratica, moltp pratica!
La prossima volta che qualche comitato in cerca d’autore sentirà il bisogno compulsivo di confrontare Modena con presunti paradisi amministrativi, forse converrà abbassare i finestrini, far prendere aria all’abitacolo e guardare meglio la strada: perché, vedete, a forza di guidare col ditino alzato, si rischia di finire direttamente nel fosso della propria propaganda. O no?
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