venerdì 17 luglio 2026
Il pompiere col fiammifero
Dunque, personalmente solo nelle comiche avevo visto un tizio approvare un provvedimento il lunedì e lo stesso tizio guidare la protesta contro quel provvedimento il venerdì.
Che dire? Ci troviamo di fronte a un caso patologico? Oppure è il solito "miracolo" della memoria... selettiva? Si, avete ragione: in fondo è la stessa cosa!
Insomma, quando si vota nessuno ricorda; quando, ahinoi, arrivano le bollette, tutti scoprono all'improvviso di essere dalla nostra parte, quella dei cittadini.
È sconsolante vedere come la politica moderna non governi più le decisioni, ma le reazioni: prima alza la mano, poi alza la voce; prima firma, poi, indignata, chiede di "fare chiarezza"! Cioè...
No, davvero: da vignettista non ho paura di dirlo, ma il problema è che, a questo punto, il lavoro sporco non lo fa più il vignettista: basta raccontare i fatti, dove è oramai un eterno teatrino con il protagonista che interpreta contemporaneamente il colpevole, il testimone, il soccorritore... e perfino il ribelle!
La scena è surreale: il piromane corre con la pompa dei pompieri, mentre i cittadini lo applaudono perché, in fondo, qualcuno l'acqua la sta pur portando; epperò peccato che l'odore di benzina sia ancora nell'aria!
Se davvero gli aumenti erano inevitabili allora, cari amministratori abbiate almeno il coraggio di rivendicarli e di spiegarli, ma se erano sbagliati, perché approvarli?
L'indignazione è una cosa seria, dico non può diventare l'ultimo reparto dell'ufficio marketing! Perché, vedete, cari amministratori, il cittadino può anche dimenticare una promessa, ma difficilmente dimentica una bolletta!
E quando vede chi ieri votava e oggi protesta, il dubbio gli viene: eccome se gli viene! Anzi, a quel punto il dubbio lascia il posto a una domanda molto più semplice: ma il pompiere... dov'era quando qualcuno accendeva il fiammifero?
giovedì 16 luglio 2026
Il marchio
Ieri è passata la proposta: oggi a Bolzano li richiamano, ma i titoli dei media mainstream è sempre lo stesso: "Rientrano i medici No-Vax"; ed è proprio qui il problema.
Non sono più medici, non sono più infermieri: diventano i No-Vax, un'etichetta...un marchio!
Nel 2021 a molti è stato detto: "Se non ti adegui, sei fuori": sono arrivati sospensioni, provvedimenti disciplinari, isolamento e una forte esposizione mediatica; da quel momento, per una parte dell'opinione pubblica, non erano più professionisti con una storia e una competenza, ma una categoria da indicare, da mettere all'indice!
Nel 2026, con la carenza di personale, si parla di farli rientrare, eppure il marchio resta sul camice, sulla reputazione, nei titoli dei media mainstream: perché quando servi, puoi tornare, ma continui a essere ricordato per l'etichetta che ti è stata cucita addosso.
È il meccanismo del "noi" contro "loro", ovvero prima ti escludo poi, se servi, ti richiamo, ma senza toglierti il marchio.
E c'è ancora chi dice: "Ve lo siete cercato", come se chiedere di essere giudicati per ciò che si fa, e non per un'etichetta, fosse una colpa!
No, la normalità non dovrebbe essere questa, perlomeno non quella in cui ti marchiano, ti allontanano, ti richiamano quando conviene... e poi ti lasciano addosso la cicatrice!
martedì 14 luglio 2026
La raccolta differenziata ...del denaro!
La chiamano "economia circolare": be', effettivamente c'è qualcosa che gira sempre, ovvero i soldi dei cittadini!
E così, come ogni anno, la storia si ripete: cambiano le giustificazioni, ma il risultato è sempre lo stesso; la bolletta della TARI cresce e cittadini, famiglie e imprese sono chiamati all'ennesimo sacrificio.
C'è chi parla di costi inevitabili, di adeguamenti e di nuove esigenze del servizio, epperò resta una domanda semplice-semplice: se il servizio è sempre più efficiente e la raccolta differenziata è ormai una realtà consolidata, perché tanti cittadini hanno la sensazione di pagare sempre di più?
Le proteste non arrivano soltanto dalle opposizioni politiche, ma anche dalle associazioni di categoria, preoccupate per un ulteriore aggravio sulle attività economiche, già alle prese con margini sempre più ridotti.
La satira non pretende di dare risposte tecniche, umilmente fa però quello che le riesce meglio: porre una domanda con un sorriso amaro: se i rifiuti sembrano valere più dell'oro, viene spontaneo chiedersi se il vero materiale prezioso non siano ormai i soldi dei contribuenti?
Perché, alla fine, il cassonetto che si riempie più in fretta è uno solo... mentre a svuotarsi sono le nostre tasche!
sabato 11 luglio 2026
Il capro espiatorio
Ogni volta che crolla qualcosa, parte la... caccia: crolla l’ospedale? Colpa del sorcio! Crollano le adesioni? Colpa del sorcio. Crolla il bilancio? Colpa del sorcio!
Nel frattempo i dirigenti sparano: sparano al bilancio, sparano al personale, sparano ai reparti, poi? Poi si asciugano la fronte, si guardano la panza da 10k e indicano il sorcio che corre: "Visto? È colpa tua!"
La sanità trentina crolla da anni: muri, liste d’attesa, medici in fuga...ma il problema non sono i contratti, i tagli, la gestione; il problema è il sorcio che non si è mai vaccinato!
È più comodo, è più mediatico, ti danno il fucile, ti danno il titolo del TG, ti danno il colpevole già pronto: peccato che mentre 'sparano' al sorcio, dietro di loro crolla tutto il resto.
E noi continuiamo a disegnare sorci, loro continuino a 'sparare': tra un po’ non ci sarà più nemmeno l’ospedale su cui sparare!
venerdì 10 luglio 2026
Prevenzione in alta quota
A Firenze un altro operaio è crepato in cantiere: da gennaio a maggio 2026, l'Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering (elaborando i dati ufficiali INAIL) ha registrato 370 morti sul lavoro in Italia. Questo dato segna un calo del -4,1% rispetto allo stesso periodo del 2025 a livello nazionale; solo quest'anno a Modena e provincia siamo già arrivati a una micidiale conta di tredici morti sul lavoro.
Ma niente panico: la pratica si archivia con una riga di cronaca, due dichiarazioni indignate e un minuto di silenzio per lavarsi la coscienza prima del prossimo cadavere.Subito dopo il decesso, parte il solito teatrino burocratico: "Il modulo era firmato? Il casco era allacciato? L’imbracatura aveva il bollino UE?". Già...
Domande legittime, ci mancherebbe, epperò peccato che il morto sia sotto terra e non possa rispondere: quando la sicurezza diventa una paraculaggine legale per proteggere i registri aziendali e non la pelle dei lavoratori, tanto vale smetterla con la burocrazia; allacciamo direttamente due ali sulla schiena dei muratori; se precipitano nel vuoto, che si affidino agli angeli!
Nel frattempo, mentre lo Stato discute con devozione cristiana con degli altri stati di gonfiare le spese militari per la prossima guerra di turno, celebrando la pace a colpi di rivoltelle regalate e munizioni, l'unica vera carne da macello continua a essere quella sui ponteggi: sarebbe magnifico vedere la stessa identica foga guerrafondaia usata per difendere i confini applicata, una volta tanto, per evitare che la gente muoia semplicemente per portarsi a casa la pagnotta. O no?
sabato 4 luglio 2026
GOVERNOiL S.p.A.: promesse a basso costo
Benvenuti al distributore della politica: qui il taglio delle accise è sempre "in offerta"; basta arrivare alla pompa e scopri che il benzinaio è Pinocchio, dove dal naso non esce gasolio, ma promesse riciclate!
Cinzia Franchini chiede gasolio, il Governo le serve aria compressa: naturalmente tassata!
E così, ahinoi scopriamo che'unica accisa che viene davvero tagliata è quella tra le promesse elettorali e la realtà.
Cari elettori di centro-destra, non so voi, ma qui il vecchio vignettista vede una sola certezza, ovvero che il carburante finisce: invece le bugie hanno il... serbatoio maggiorato!
mercoledì 1 luglio 2026
Carpi, AIMAG-HERA: il sindaco Righi ci riprova...
Robe già viste, ergo: "È per il futuro! È per l’efficienza! È per i cittadini!!" Sono sempre rassicuranti, le parole con cui arrivano i cambiamenti: e, badate bene, sembra che nessuno sfondi mai una porta dicendo che vuole entrare...
Be', peccato che stavolta il 'partitone' abbia già ricevuto un parere non proprio entusiasta dalla Corte dei Conti, che ha sollevato dubbi sulla convenienza e sull’impianto dell’operazione AIMAG-Hera: ma il futuro, si sa, ha fretta e quando ha fretta prende la forma di un... ariete!
Dall’altra parte resta chi difende la porta: non perché ami il passato, ma perché ogni tanto viene il dubbio che dietro la parola "efficienza" ci sia anche una domanda più antica: "Chi terrà le chiavi?"
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