mercoledì 7 ottobre 2026

La vocazione

In politica, avolte c’è chi riceve una telefonata e chi, sentendo un appello rivolto a una categoria intera, pensa immediatamente "Parla di me!": è la sindrome del protagonista, perché vedete, basta una frase pronunciata a un microfono e qualcuno si sente chiamato per nome dalla Provvidenza. Piergiulio Giacobazzi, alla Leopolda, ha avuto la sua folgorazione: Renzi cercava i riformisti di Forza Italia e lui ha capito che cercava proprio lui! Oh, d’altronde, dopo trent’anni nello stesso partito, cambiare casa può essere imbarazzante: molto meno se riesci a convincerti che non stai cercando un’altra sistemazione; no, dico, sei stato chiamato, ecchediamine! E allora sia fatta la sua volontà: ehi, cosa pensate? Quella di Renzi, possibilmente!

domenica 4 ottobre 2026

Prima li vomita, poi li punisce e, infine si assolve

Prima lo Stato sociale li prende in carico, poi... li perde! E poi quando esplode il casino, scopre che ...esistono! Allora uno diventa un terrorista e fa una strage a Modena e sarà processato per i fatti del 16 maggio scorso: l'altro aggredisce tre persone a un distributore di Reggio Emilia e finisce in carcere dove dopo pochi giorni si toglie la vita. A quel punto il sistema è efficientissimo: polizia, carcere, dichiarazioni, scaricabarile e la prevenzione? Be', quella si sa, arriva sempre dopo: perché è molto più facile punire un fallimento che impedirlo! Prima li vomita, poi li punisce e, infine si assolve.

sabato 3 ottobre 2026

Fine della lezione

Il giorno dopo la strage, la diagnosi politica era già pronta: disagio psichiatrico. Piantedosi lo disse, Tajani si accodò alla lettura: il fascicolo giudiziario, invece, doveva ancora cominciare a parlare. Poi arrivò la perizia: El Koudri era capace di intendere e volere, bon e allora viene spontanea una domanda molto semplice: non sarebbe stato meglio aspettare? Perché quando c'è di mezzo una strage, prima di distribuire diagnosi, assoluzioni preventive e spiegazioni confezionate in giornata, forse vale una vecchia regola elementare: prima s'accerta, poi se parla. Il sindaco Mezzetti, oggi, chiede che si accertino fino in fondo le responsabilità, ed è esattamente quello che dovrebbe fare chi governa: lasciare parlare prima i fatti e poi, eventualmente, la politica.

venerdì 2 ottobre 2026

Le priorità

Quindi El-Koudri era stato attenzionato? Boh, ma una cosa è certa: la pratica poteva aspettare, ma le dichiarazioni sulla strage, invece, quelle sì che erano urgenti. La sicurezza nazionale può attendere, la conferenza stampa no!

martedì 29 settembre 2026

Il prezzo del guinzaglio

Proposta di Mozione per il Comune di Modena: rilevare la Pompa Bianca e vendere il carburante a prezzo di costo. Perché se non sai più quanto vale un’ora di lavoro, un litro di gasolio o un bicchiere di Lambrusco, non puoi capire se ti stanno fregando. E allora ogni sconto ti sembra un regalo, finché scopri che non era uno sconto: era il prezzo del guinzaglio. Non è solo comunismo, ma in realtà è restituire ai cittadini un metro per misurare il prezzo del lavoro, della benzina e, magari, anche della propria libertà! O no?

sabato 26 settembre 2026

Buon compleanno, caro Comandante!

Certe mani non smettono mai di sorreggerci! Buon compleanno, caro Comandante!

venerdì 25 settembre 2026

A Modena la tossicodipendenza è una malattia: e i residenti?

Ah, finalmente una certezza: la tossicodipendenza è una malattia! Bene. Epperò, peccato che nel frattempo qualcuno abbia scoperto che anche i residenti sono esseri umani! Infatti, quando sotto casa compaiono spaccio, consumo, minacce, degrado e paura, non sempre si sentono rassicurati dall'informazione che tutto questo rientra nei Livelli Essenziali di Assistenza. Ok, la direttrice dell'AUSL, naturalmente, parla da medico ergo, la dipendenza è una patologia e il Servizio sanitario deve curarla: ciò è sacrosanto! Ma i cittadini, invece, parlano da cittadini: va bene curarli, ma noi nel frattempo come ci viviamo? E qui arriva il capolavoro: invece di discutere di come conciliare le due cose, parte la guerra semantica: "Come vi permettete di accostare la tossicodipendenza alle malattie oncologiche?" Calma, nessuno ha mai sostenuto che un tumore e una dipendenza siano la stessa cosa: si stava parlando del diritto alla cura, che — ovviamente — è un'altra cosa! Ma anche il cittadino che protesta non sta necessariamente chiedendo di togliere le cure a qualcuno, insomma sta chiedendo che il diritto alla salute di una persona non si trasformi nel diritto di un'altra persona a vivere in un quartiere degradato! E qui, forse, sarebbe utile guardare un po' più in là del nostro ombelico modenese: ho fatto qualche ricerca e, per esempio, a Zurigo, dopo aver sperimentato sulla propria pelle cosa significa lasciare esplodere il problema nello spazio pubblico, hanno costruito una politica che mette insieme prevenzione, terapia, riduzione del danno e controllo del territorio: il metodo dei 'quattro pilastri'. Eh, una roba... 'terribilmente complicata'. oh talmente complicata che, in Italia e più particolarmente a Modena, non si presta molto a uno slogan, sic! E allora niente, molto meglio litigare su una frase: da una parte "La tossicodipendenza è una malattia!", invece dall'altra parte "Ma un malato oncologico minaccia forse i residenti?" Nel frattempo mi immagino che il problema, quello vero, se ne stia comodamente seduto in mezzo ai due schieramenti e si faccia una canna, perché vedete, forse la domanda non è se dobbiamo scegliere tra il tossicodipendente e il residente, semmai la domanda è molto più banale: "siamo capaci di prenderci cura del primo senza dimenticarci del secondo?" Ecco, pare sia questa la parte difficile: infatti è molto più semplice organizzare un convegno, giusto vicesindaca Maletti? Amen.