lunedì 2 febbraio 2026
E' una guerra tra poveri
A Torino, prima il manifestante manganellato, poi il poliziotto martellato, è la fotografia perfetta della guerra orizzontale, ergo quella dei poveri contro poveri di pasoliniana memoria; mentre chi decide davvero sta al caldo, dietro vetri blindati e conferenze stampa.
Tanto lo sappiamo tutti, no? Ergo è un copione vecchio, ma sempre efficace: un copione che divide, radicalizza, sposta il fuoco dalla struttura del problema, al teatro dello scontro dove, puntualmente si persegue il "metodo Cossiga".
Il “metodo Cossiga” che cito non era una paranoia: infiltrazioni, provocazioni, esasperazione dello scontro servono proprio a questo delegittimare la protesta e giustificare la repressione, risultato?
Quando una piazza diventa violenta, il messaggio muore e resta solo l’ordine pubblico: e il potere ringrazia! Così è se vi pare.
sabato 31 gennaio 2026
Siamo uomini o funzionari dell'algoritmo?
Come col Covid, ergo ragazzini fatti scendere dall'autobus poiché privi di una infame tessera verde subordinata da un farmaco notoriamente sperimentale oppure da un costoso tampone farlocco, tra l'altro! Questa lettura è più profonda e più inquietante di quella “politica” pura, poiché qui non è solo esclusione: è disumanizzazione procedurale a prescindere.
Non è l’autista cattivo, è l’autista svuotato, ridotto a interfaccia uomo-macchina: input = regola = output. Quindi zero empatia, zero cervello critico, zero responsabilità morale.
Solo “il sistema dice no”, ed è questo che fa più riflettere: ehi, siamo ancora uomini o solo funzionari dell’algoritmo? Meditate, gente, meditate...
martedì 27 gennaio 2026
La Giornata della Memoria
Si condanna il fascismo, si applaude in sala e magari ci si fa un selfie accanto ai sopravvissuti. Ma poi si torna a casa con la coscienza a posto!
La memoria oggi è istituzionale: pulita, solenne, compatibile con tutto, magari anche con chi ha il busto di Mussolini in salotto e anche con chi vende armi mentre pronuncia “mai più”, sic!
I Giusti rischiavano la vita, invece noi rischiamo solo di rovinare la foto ufficiale, oltreché salvare carriere.
Morale: la memoria commuove, sì, ma il presente fattura. O no?
lunedì 26 gennaio 2026
Non è una milizia: è peggio!
La notizia è che l'Ice, fondata nel 2003 all'indomani delle Torri Gemelle, arriverà in Italia per la sicurezza delle Olimpiadi di Milano Cortina.
Signori miei, visto gli ultimi tragici accadimenti, personalmente l'ICE non è un'agenzia che occasionalmente sbaglia, ma uno strumento sistematico di repressione che opera impunemente perché protetto dal sistema che rappresenta.
Infatti a Minneapolis è di nuovo una scena del crimine: un infermiere per terra, un Presidente in uniforme che non guarda la vittima, ma noi; perché il vero bersaglio non è l’uomo con la pettorina da infermiere, è lo spettatore!
E poi c’è l’Europa con il naso che cresce ogni volta che pronuncia la parola “democrazia”. Ecco, a questo proposito qualcuno dica alla Giorgia nazionale che se davvero vuole governare un Paese occidentale e non un museo delle nostalgie nere, questa è l’ora di staccare le mani dal palcoscenico amerikano.
Si, lo so, lo sappiamo che viene da una genealogia imbarazzante, ma proprio per questo dovrebbe riconoscerne l’odore, che, ahinoi è sempre lo stesso: ordine, Patria, nemico interno.
No, non è un colpo isolato, la sensazione è che è una prova generale, andiamo con ordine:
prima ci hanno chiuso in casa “per proteggerci”, poi ci hanno schedato “per salvarci”, quindi ci hanno isolato “per il nostro bene”, ora sparano “per mantenere l’ordine”; è lo stesso copione, solo con più sangue, o no?
Il risultato? Meno diritti, più obbedienza: ieri hanno normalizzato il controllo totale, oggi vogliono normalizzare l’esecuzione amministrativa, domani 'spareranno' alla memoria; dopodomani ti chiederanno perché stai ancora guardando!
giovedì 22 gennaio 2026
Zona 50, ferie finite
Bologna torna finalmente ai 'fasti' della velocità liberale, con sommo gaudio di Fdi.
L’addetto comunale, diligente come ogni burocrate europeo, smonta il 30 e monta il 50: un gesto piccolo, ma simbolico, che fa traballare... vite e semafori!
E all’ombra delle Due Torri, la Morte timbra il cartellino: “E vabbè, ferie finite”. Non è vendetta, è routine, ergo finalmente nella dotta città si può sentire di nuovo i clacsons, accelerazioni improvvise e... pedoni terrorizzati!
E in Europa? Be', sappiate che in Europa 30 km/h significa civiltà, qui da noi invece significa 'ri-innovazione italiana': prudenza opzionale, adrenalina obbligatoria.
Benvenuti nella capitale della libertà su quattro ruote.
martedì 20 gennaio 2026
Panem et circenses
A Modena si riscopre l’antica saggezza di Roma imperiale 'panem et circenses': solo che il pane è finito, il buco è aperto, e restano i circensi con pianoforte... da inchiodare!
Un milione sparisce? Si organizza un concerto, appunto! I controlli saltano? Si alza il volume. La trasparenza manca? Si abbassano le luci in sala.
Tiezzi e Benedetti non sono ciechi, ma sono impresari dello spettacolo istituzionale e non tappano il buco con spiegazioni, magari dimettendosi, ma con eventi culturali, comunicati rassicuranti e sorrisi da foyer.
Così la Fondazione diventa Colosseo, il buco diventa arena, e i cittadini spettatori paganti applaudono mentre sotto il palco crolla la fiducia pubblica.
Perché a Modena lo scandalo non si risolve: si intrattiene e mentre il pubblico guarda il maestro al pianoforte, qualcuno lo inchioda come fosse un tappo sulla voragine.
Panem non ce n’è, circenses pure: ma il conto, come sempre, lo paga la città. O no?
domenica 18 gennaio 2026
Meno scuola, più occhi: il ventennio aggiornato in alta definizione
Ci dicono che servono 24 mila euro di telecamere per colpa degli incivili: bugia elegante.
Sappiate che le telecamere non nascono per educare, nascono per abituare: abituare gli occhi del potere a stare aperti, e i nostri a restare bassi.
Quindi la sensazione è che non investiamo in servizi migliori, magari in raccolta efficiente, in cultura civica, no: investiamo in obiettivi grandangolari puntati sui bidoni, altroché!
Oggi controllano il sacchetto, domani la faccia, dopodomani il pensiero: come nella Cina attuale, epperò lì vige la dittatura!
Morale. personalmente la spazzatura è solo il pretesto, il vero 'rifiuto' da eliminare, è il cittadino libero.
Benvenuti a Castellarano, signori miei, nella città pulita: pulita di immondizia, ma sporca di sorveglianza. Amen.
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