mercoledì 19 agosto 2026
La sicurezza, compagno, è una cosa seria
Il motto della Festa dell’Unità quest’anno è "Questo sentimento popolare" e dev’essere proprio un sentimento popolare quello che porta a tagliare il legno sul carrello della spesa, guidare un muletto in infradito e considerare casco, guanti e scarpe antinfortunistiche dettagli trascurabili.
Perché la sicurezza sul lavoro è una cosa seria, serissima: almeno finché non comincia la festa. Ecco, a quel punto, evidentemente, basta la formazione e magari un po’ di sentimento popolare! Già...
lunedì 17 agosto 2026
Il bombolone vola in alta quota, il debito pure
C'è sempre un modo per distrarre l'attenzione quando i numeri cominciano a diventare imbarazzanti: basta trovare qualcosa di più appetitoso da mettere in prima pagina!
Così, mentre il debito pubblico italiano sfonda quota 3.207 miliardi, noi possiamo tranquillamente discutere del bombolone che vola in alta quota, ma sia chiaro: non serve immaginare oscure regie o complotti, è sufficiente osservare una cosa molto più banale; fateci caso, l'informazione ama ciò che fa spettacolo e fugge da ciò che fa paura, o no?
Quindi il bombolone vola, ma il debito vola ancora più in alto: e prima o poi, purtroppo, qualcuno dovrà pure pagare il conto; e noi sappiamo chi.
sabato 15 agosto 2026
Modena è al buoio, ma nessun problema: è Ferragosto, daje...
A Modena i cittadini chiedono spiegazioni perché intere zone sono rimaste al buio.
E il sindaco Mezzetti, comprensibilmente preoccupato, ha annunciato che chiederà chiarezza a Hera ed Edison Next e un piano operativo per risolvere il problema, quando? Ovviamente dopo la pausa di Ferragosto, perché si sa: il buio può aspettare, Ferragosto no, ecchediamine!
E così, mentre i modenesi cercano i lampioni a tentoni, l'amministrazione può finalmente dedicarsi alla cosa più urgente: capire se sia meglio affrontare l'emergenza prima o dopo la crema solare: del resto, quando una città è al buio, la cosa più importante è avere qualcuno che sappia rimandare l'accensione della luce con grande senso istituzionale! O no?
giovedì 6 agosto 2026
Il Green-Apartheid-pass: cinque anni dopo la memoria è ancora in quarantena
Il 6 agosto 2021 l'Italia scoprì che, per essere cittadini a pieno titolo, serviva un lasciapassare: lo chiamavano Green Pass, ma io lo chiamavo Green-Apartheid Pass.
Era il lasciapassare sanitario della Repubblica dei Buoni Cittadini: con il QR code potevi andare al ristorante, al cinema, in palestra, viaggiare e, poco dopo, persino lavorare... insomma, in una parola potevi 'vivere'!
Senza QR code, invece, diventavi improvvisamente un problema!
Prima il ristorante, poi cinema e teatri, poi i trasporti, poi il lavoro...e poi Super Green Pass, l'obbligo vaccinale...insomma, i principio era semplice e geniale; non ti obblighiamo a fare una determinata cosa, ma ti rendiamo semplicemente la vita impossibile se non la fai!
Democrazia? Certo, come nelle migliori Repubbliche delle Banane, epperò con il QR code...
E guai a chiamarla discriminazione: era "incentivo"! Guai a parlare di ricatto: era "responsabilità"! Guai a chiedere se una misura tanto invasiva fosse davvero proporzionata: eri "negazionista", "egoista", "untore"..."sorcio"!
Il dibattito pubblico venne trasformato in una gigantesca gara a chi riusciva prima a mettere l'etichetta sull'altro.
E così milioni di persone finirono classificate non soltanto sulla base delle loro condizioni sanitarie, ma sulla base di un codice che stabiliva dove potevano andare, cosa potevano fare e persino se potevano lavorare.
Cinque anni dopo, il problema non è soltanto stabilire chi avesse ragione nel 2021, il problema, semmai è ricordare quanto facilmente abbiamo accettato che diritti e libertà diventassero privilegi condizionati a un'applicazione sul telefonino.
Ma soprattutto ricordare una lezione che dovrebbe valere ben oltre il Covid: quando un governo ti dice che una libertà è soltanto temporaneamente sospesa “per il tuo bene”, la domanda non è soltanto quando te la restituirà, la domanda è: chi gli ha dato il diritto di togliertela?
Cinque anni dopo, il QR code è sparito, per ora, ma sarebbe un errore cancellare dalla memoria ciò che rappresentò: perché le emergenze finiscono, i precedenti, invece, restano: appunto!
domenica 2 agosto 2026
Ore 10:25
Da 46 anni l’orologio è fermo, ma non per guasto: per rispetto e per ricordarci che certe lancette non si rimettono più in moto.
E da 46 anni c’è chi strofina, con lo spazzolone, col detersivo, con le commemorazioni, con le commissioni. Strofina sulla memoria, strofina sulla coscienza, ma le macchie restano, quali? Quelle di sangue delle 85 vittime le ha viste tutti, invece quelle altro tipo... beh, quelle le vedono solo quelli che hanno il coraggio di guardare.
Ogni anno lo stesso rito: fiori, discorsi, "mai più" e l’acqua nel secchio diventa sempre più torbida.
L’orologio è stanco, suda e ogni 2 agosto ripete la stessa frase, a bassa voce: "Dopo 46 anni... ancora non vengono via".
Forse il problema non sono le macchie, forse è che a qualcuno fa comodo che restino lì.
"2/8/1980 – 2/8/2026": e siamo ancora alle ore 10.25!
venerdì 31 luglio 2026
Silenzio
C'è un silenzio che non si tocca: è quello dei figli, di un marito; è quello di un angelo di marmo che piange su una lapide.
Poi c'è il rumore: quello della piazza, dei megafoni di destra e di sinistra; quello della politica del nulla che, quando non ha idee, occupa perfino le bare.
Così all'angelo non è rimasto che mettersi le cuffie per non sentire più niente, ma perché il rispetto non fa audience, il dolore sì.
Ognuno tragga le proprie conclusioni.
Bon, e anche oggi ho fatto il mio dovere.
giovedì 30 luglio 2026
La grazia e il silinzio
Fauci ha scelto, ergo ha scelto di salvarsi la libertà materiale con la 'grazia preventiva' del suo compagno di merenda Catetere Biden: ha scelto di salvarsi il culo con il Quinto Emendamento. Punto.
Due scelte legittime sia chiaro legittime ed inattaccabili: eppure entrambe dicono la stessa cosa, ovvero non parlerà.
In questo modo ha salvato il suo futuro, ma ha definitivamente rinunciato alla possibilità di convincere l’opinione pubblica della sua totale buona fede.
Quindi, signori miei da oggi non ci saranno più spiegazioni, ma ci saranno solo deduzioni: geniale!
Pertanto ognuno tragga le proprie conclusioni: e ai posteri l'ardua sentenza!
Così è se vi pare.
Iscriviti a:
Post (Atom)






