domenica 1 marzo 2026

La colomba preventiva

Vola la pace con due teste e artigli da rapace: parla di sicurezza mentre stringe contratti e nel becco non ha foglie, ma ha bombe ben potate. Una testa promette “la pace più forte di sempre”, l’altra la chiama “instabilità controllata”, traduzione: colpiamo adesso, così domani diremo che abbiamo evitato il peggio! La parola “pace” è diventata impermeabile: copre crateri, lutti, macerie, basta pronunciarla con tono solenne e il 'diritto internazionale' va in modalità silenziosa, come è già successo tante volte, anzi: addirittura si è arrivati a rapire un presidente eletto democraticamente e pure sua moglie 'preventivamente'! Quella in Iran non è un’operazione militare, è pura strategia di marketing, come è successo recentemente anche in Venezuela, appunto: la guerra, oggi, non si dichiara più, ma si consegna in confezione regalo. E così la colomba vola: sotto, resta polvere e morte. Ps: non è che abbia una gran voglia di disegnare e di scrivere, epperò non voglio nemmeno smettere, ergo forse devo pretendere di meno da quello che scrivo; sono vecchio, quel che è fatto è fatto, e mi interessa sempre meno il mondo. Quel che mi interessa è invece studiare, conoscere, sapere un po' di tutto, insomma sono un curioso per natura, curioso come un bambino con i suoi perché. Pertanto continuerò a scrivere e disegnare, se vi annoierò credetemi che non lo si è fatto apposta! A presto.

sabato 28 febbraio 2026

Mezzetti ribelle?

A Modena il cambiamento è una pratica controllata. Come le rivoluzioni nei condomìni: si possono fare, purché non si tocchi l’ascensore. Il “duello” tra Massimo Mezzetti e il Partito Democratico, ergo il potere modenese è un gatto grasso: non corre, non si agita, non ha bisogno di mordere, si limita a sollevare un’unghia sotto il mento del suo dissidente di turno e a chiedergli, con voce morbida: “Ci stanno guardando?”. Ogni tanto serve un paladino del cambiamento, ergo serve al sistema per dimostrare di essere vivo, dialettico, persino autocritico. Un sistema davvero immobile rischierebbe di sembrare morto: e nulla spaventa il potere più dell’idea di sembrare morto. Così si mette in scena la ribellione regolata: qualche mattone tolto, uno rimesso, un passo avanti, uno indietro, ma il muro resta in piedi, ma sembra respirare. La domanda non è se Mezzetti sia sincero, ma se la domanda è: può esistere un cambiamento guidato da chi è cresciuto dentro lo stesso recinto che dovrebbe abbattere? A Modena il dissenso non entra dalla finestra, magari suona al citofono e qualcuno gli apre. Forse.

martedì 24 febbraio 2026

Ombra lunga a Mirandola...

A Mirandola non è andata in scena una convention. è andata in scena una sfilata, dove il ministro avanza sul tappeto rosso e la Giustizia lo segue al guinzaglio e protesta! “Riforma tecnica”, assicurano: tecnica come allentare i nodi dove stringono troppo, forse? Tecnica come spegnere i microfoni quando parlano troppo? Poi, per rincarare la dose dicono "nessun attacco alla magistratura", dicono: infatti non la attaccano, semmai la conducono. È il nuovo garantismo: garantisce che qualcuno stia molto tranquillo. Signori miei, che vi piaccia o meno, dovete sapere che ogni riforma proietta un’ombra: questa è lunga e...non dipende dalla luce! Così è se vi pare...

venerdì 20 febbraio 2026

Il mattatoio delle responsabilità

In una fondazione bancaria non si macellano bovini, ma... fiducia! Perchè vedete, quando un milione evapora in sei anni in oltre ottocento bonifici, il problema non è l’avidità di una mano: è il silenzio di tutte le altre, o no? Ma se, come dicono da quelle parti, i controlli erano efficaci, allora scusate io vi chiedo: il furto è un 'fenomeno naturale', come l’umidità nei muri, come l’ossidazione? Una piccola perdita strutturale può capitare, ci mancherebbe: come, per esempio non accorgersi dell'ammanco di 20 euro che da un conto corrente, ma qui stiamo parlando di un milione e passa, mica bruscolini, o no?! Epperò , sempre da quelle parti il messaggio è rassicurante: nessuno ha sbagliato, nessuno doveva accorgersi, nessuno doveva fermare! Così, nel grande 'mattatoio della responsabilità', l’unica cosa che non finisce appesa ai ganci è la governance: infatti il sangue non è 'rosso', ma a ben vedere, è contabile. O no?

martedì 17 febbraio 2026

Carnevale delle proporzioni

Nel Carnevale dei potenti, i soldi cadono come coriandoli: alcuni li raccolgono, altri li lanciano senza accorgersene! La differenza non è nel valore, ma in chi li osserva e mentre il presidente li definisce semplici coriandoli, c’è chi prova a contare ogni singolo centesimo... Vedete, la satira serve a ricordarci che il potere ha sempre due pesi: uno leggero per chi lo esercita, uno pesante per chi lo subisce e il bello sapete qual è? E' che il gioco sembra innocuo… fino a quando ti ritrovi con le mani vuote! Ps: le notizie che vignetto satiricamente sono una selezione di notizie, il che vuol dire che noi conosciamo solo una 'selezione di realtà': in Africa, per esempio non succede mai niente; deve essere un continente tranquillo! Buon Martedì Grasso

sabato 14 febbraio 2026

Festa di piazza, scheletri di casa

A Modena il potere è una cosa semplice: uno governa, l’altro assolve e quell'altro ancora ridefinisce; gli scandali non sono fatti, ma sono 'interpretazioni'! Le strade sporche sono un’emergenza, tuttavia gli armadi pieni sono una... tradizione, giusto? La raccolta differenziata separa l’umido dal secco, non separa mai il potere dalle responsabilità. E quando gli scheletri scricchiolano, basta una benedizione e tornano silenziosi, ergo: tradizione, decoro e armadi ben chiusi. Amen.

giovedì 12 febbraio 2026

Ambiguità della Lega

Golinelli corre verso il nuovo: cieco d’amore per un generale in lap-dance. Sul palco, Vannacci mostra la bussola che punta sempre allo stesso posto, mentre Salvinaccio-Cupido, strabico e impacciato, lancia frecce a casaccio. La Lega resta a guardare: applausi obbligatori, identità in affitto e chi ha detto che la coerenza paga? Qui l’amore politico è una questione di equilibrio instabile tra culto del capo, nostalgia e... frecce perse! E tu, lettore, prova a non ridere troppo: il futuro nazionale è già iniziato!