domenica 4 ottobre 2026

Prima li vomita, poi li punisce e, infine si assolve

Prima lo Stato sociale li prende in carico, poi... li perde! E poi quando esplode il casino, scopre che ...esistono! Allora uno diventa un terrorista e fa una strage a Modena e sarà processato per i fatti del 16 maggio scorso: l'altro aggredisce tre persone a un distributore di Reggio Emilia e finisce in carcere dove dopo pochi giorni si toglie la vita. A quel punto il sistema è efficientissimo: polizia, carcere, dichiarazioni, scaricabarile e la prevenzione? Be', quella si sa, arriva sempre dopo: perché è molto più facile punire un fallimento che impedirlo! Prima li vomita, poi li punisce e, infine si assolve.

sabato 3 ottobre 2026

Fine della lezione

Il giorno dopo la strage, la diagnosi politica era già pronta: disagio psichiatrico. Piantedosi lo disse, Tajani si accodò alla lettura: il fascicolo giudiziario, invece, doveva ancora cominciare a parlare. Poi arrivò la perizia: El Koudri era capace di intendere e volere, bon e allora viene spontanea una domanda molto semplice: non sarebbe stato meglio aspettare? Perché quando c'è di mezzo una strage, prima di distribuire diagnosi, assoluzioni preventive e spiegazioni confezionate in giornata, forse vale una vecchia regola elementare: prima s'accerta, poi se parla. Il sindaco Mezzetti, oggi, chiede che si accertino fino in fondo le responsabilità, ed è esattamente quello che dovrebbe fare chi governa: lasciare parlare prima i fatti e poi, eventualmente, la politica.

venerdì 2 ottobre 2026

Le priorità

Quindi El-Koudri era stato attenzionato? Boh, ma una cosa è certa: la pratica poteva aspettare, ma le dichiarazioni sulla strage, invece, quelle sì che erano urgenti. La sicurezza nazionale può attendere, la conferenza stampa no!

martedì 29 settembre 2026

Il prezzo del guinzaglio

Proposta di Mozione per il Comune di Modena: rilevare la Pompa Bianca e vendere il carburante a prezzo di costo. Perché se non sai più quanto vale un’ora di lavoro, un litro di gasolio o un bicchiere di Lambrusco, non puoi capire se ti stanno fregando. E allora ogni sconto ti sembra un regalo, finché scopri che non era uno sconto: era il prezzo del guinzaglio. Non è solo comunismo, ma in realtà è restituire ai cittadini un metro per misurare il prezzo del lavoro, della benzina e, magari, anche della propria libertà! O no?

sabato 26 settembre 2026

Buon compleanno, caro Comandante!

Certe mani non smettono mai di sorreggerci! Buon compleanno, caro Comandante!

venerdì 25 settembre 2026

A Modena la tossicodipendenza è una malattia: e i residenti?

Ah, finalmente una certezza: la tossicodipendenza è una malattia! Bene. Epperò, peccato che nel frattempo qualcuno abbia scoperto che anche i residenti sono esseri umani! Infatti, quando sotto casa compaiono spaccio, consumo, minacce, degrado e paura, non sempre si sentono rassicurati dall'informazione che tutto questo rientra nei Livelli Essenziali di Assistenza. Ok, la direttrice dell'AUSL, naturalmente, parla da medico ergo, la dipendenza è una patologia e il Servizio sanitario deve curarla: ciò è sacrosanto! Ma i cittadini, invece, parlano da cittadini: va bene curarli, ma noi nel frattempo come ci viviamo? E qui arriva il capolavoro: invece di discutere di come conciliare le due cose, parte la guerra semantica: "Come vi permettete di accostare la tossicodipendenza alle malattie oncologiche?" Calma, nessuno ha mai sostenuto che un tumore e una dipendenza siano la stessa cosa: si stava parlando del diritto alla cura, che — ovviamente — è un'altra cosa! Ma anche il cittadino che protesta non sta necessariamente chiedendo di togliere le cure a qualcuno, insomma sta chiedendo che il diritto alla salute di una persona non si trasformi nel diritto di un'altra persona a vivere in un quartiere degradato! E qui, forse, sarebbe utile guardare un po' più in là del nostro ombelico modenese: ho fatto qualche ricerca e, per esempio, a Zurigo, dopo aver sperimentato sulla propria pelle cosa significa lasciare esplodere il problema nello spazio pubblico, hanno costruito una politica che mette insieme prevenzione, terapia, riduzione del danno e controllo del territorio: il metodo dei 'quattro pilastri'. Eh, una roba... 'terribilmente complicata'. oh talmente complicata che, in Italia e più particolarmente a Modena, non si presta molto a uno slogan, sic! E allora niente, molto meglio litigare su una frase: da una parte "La tossicodipendenza è una malattia!", invece dall'altra parte "Ma un malato oncologico minaccia forse i residenti?" Nel frattempo mi immagino che il problema, quello vero, se ne stia comodamente seduto in mezzo ai due schieramenti e si faccia una canna, perché vedete, forse la domanda non è se dobbiamo scegliere tra il tossicodipendente e il residente, semmai la domanda è molto più banale: "siamo capaci di prenderci cura del primo senza dimenticarci del secondo?" Ecco, pare sia questa la parte difficile: infatti è molto più semplice organizzare un convegno, giusto vicesindaca Maletti? Amen.

giovedì 24 settembre 2026

La doppia morale

Da quel di Modena, cronaca di un curioso esperimento: al convegno “La violenza non ha genere” si discuteva della violenza, mentre fuori dalla sala, alcune contestatrici pensavano bene di offrirne una... dimostrazione pratica! La consigliera di Fratelli d’Italia, Elisa Rossini racconta di essere stata circondata e inseguita, fino all’intervento della polizia! Per carità, contestare è democratico, magari anche essere furiosi: epperò meno democratico è pensare che l’intimidazione diventi improvvisamente accettabile quando la vittima appartiene alla parte sbagliata! Ed eccoci alla nostra modesta domanda: se la violenza è violenza, non dovrebbe bastare questo? Pare di no, infatti nella vignetta Barbari dice al sindaco Mezzetti: "Capo! Stavolta ci tocca essere solidali con la destra!" E Mezzetti, con le dita nelle orecchie: "Aspetta… famme capì da che parte sta la violenza!" E', una battuta, ma anche, permettetemi un piccolo test: un principio vale qualcosa soltanto quando lo applichi a chi non la pensa come te, altrimenti non è un principio, è un abbonamento. E così, scusate il convegno aveva ragione: la violenza non ha genere, epperò, a quanto pare, ha ancora una tessera di partito! O no?