mercoledì 4 novembre 2026

La trasparenza del potere

Cartoon captions THE TRANSPARENCY OF CLOSED-DOOR HEALTHCARE Crowd: “WE WANT TRANSPARENCY ABOUT OUR HEALTH!” Mezzetti, addressing Altini: “Apparently, the little people still haven't understood how transparency works!” Small protest placard: “THE LITTLE PEOPLE HAVE A RIGHT TO KNOW!”A Palagano si è celebrato il futuro della sanità... modenese! Già così fa ridere, epperò, peccato che il futuro, almeno per i cittadini, fosse rigorosamente off limits: porte chiuse, giornalisti fuori e accesso riservato agli addetti ai lavori e agli sponsor privati; e allora no, non c'è proprio niente da ridere. Del resto, quando si discute della salute di 180mila persone, perché mai disturbare proprio quelle 180mila persone? E così, mentre i cittadini chiedono trasparenza, il potere si barrica in una sorta di bunker: sulle mura compaiono i marchi dei finanziatori, dentro si discute del futuro della sanità pubblica e fuori resta il solito popolino, evidentemente non ancora sufficientemente maturo per comprendere i meccanismi della partecipazione. Il sindaco Mezzetti, nel frattempo, rispolvera la ruspa: non per abbattere il muro della segretezza, naturalmente, ma per consolidarlo: e mentre versa vernice nera sulle telecamere e sugli occhi indiscreti, completa l'opera. La trasparenza, insomma, non è stata abolita, semmai è stata semplicemente ridefinita: tutto è trasparente, purché non si possa vedere nulla! Benvenuti nella sanità del futuro: quella pubblica quando si paga, privata quando si decide ,nel più disarmante stile del Marchese del Grillo: "Io so' io, e voi non siete un cazzo!"

lunedì 2 novembre 2026

Il testimone è tornato

"About time, Kimi!" "Sorry for the delay, Alberto!" Settantatré anni, ovvero tanto è passato dall'ultimo titolo mondiale di un pilota italiano, Alberto Ascari, nel lontano 1953! Oggi quel lungo digiuno finisce con Andrea Kimi Antonelli, vent'anni appena e un talento che ha saputo trasformare le aspettative in realtà! Certo, la strada per arrivare fin qui non è stata una passeggiata: sacrifici, pressioni, errori, critiche e quella responsabilità enorme di raccogliere un'eredità pesante, ma Kimi non aveva bisogno di diventare il nuovo Senna, né di assomigliare a qualcuno: gli bastava essere se stesso. E così, dopo una vita d'attesa, Ascari può finalmente passargli il testimone, anzi: la bandiera tricolore a scacchi!! Quanto alla mortadella sottobraccio, beh... certe tradizioni emiliane non si possono mica abbandonare, o no? Bentornati sul tetto del mondo, Italia e grazie, Kimi! Seventy-three years. That's how long Italy had waited for another Formula 1 world champion, since Alberto Ascari's triumph back in 1953. Today, that long wait comes to an end with Kimi Antonelli, just twenty years old, whose extraordinary talent has turned expectations into reality. Of course, the road here hasn't been easy: sacrifices, pressure, mistakes, criticism and the enormous responsibility of carrying a heavy legacy. But Kimi didn't need to become the next Senna, or resemble anyone else. He simply had to be himself. And so, after a lifetime of waiting, Ascari can finally hand over the baton. Or rather, the Italian chequered flag. As for the mortadella tucked under Kimi's arm, well... some Emilian traditions are simply non-negotiable! Welcome back to the top of the world, Italy. And thank you, Kimi!

sabato 31 ottobre 2026

Flessibilità leghista

A Modena c'è chi ha la schiena dritta e chi, evidentemente, dispone... di una colonna vertebrale snodata! La Lega modenese, dopo aver sfilato in piazza al grido di "Giù le mani dal Policlinico", è approdata in Consiglio comunale con una postura decisamente diversa: il capogruppo Giovanni Bertoldi non solo ha accolto con favore le rassicurazioni del sindaco Mezzetti, ma ha dichiarato di non essere "pregiudizialmente contrario" persino alla chiusura del Policlinico. Insomma, avete capito bene: dalla protesta alla 'comprensione istituzionale', dalla difesa del presidio sanitario alla disponibilità a discuterne la dismissione e tutto nel giro di pochi giorni. Cosa sarà mai successo? Mah, francamente dev'essere una nuova specialità della medicina modenese, dove la 'flessibilità spinale' viene applicata alla politica, quindi nessun intervento chirurgico, nessuna lista d'attesa e nessun bisogno del Policlinico: evidentemente per certe acrobazie,... basta arrangiarsi da soli! PunchParide

venerdì 30 ottobre 2026

Sconcertante

Il Presidente Mattarella ha definito "sconcertante" l'opposizione ai vaccini, denunciando chi "avvelena" l'opinione pubblica e ha ragione a contrastare la disinformazione; ma sconcertante è (o dovrebbe essere) confondere chi diffonde falsità con chi chiede risposte. Camilla Canepa aveva diciotto anni, morì nel 2021, dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca, in circostanze che portarono a indagare e ad accertare, attraverso una perizia medico-legale depositata in Procura, che la morte per trombosi era ragionevolmente riconducibile a una reazione avversa al vaccino! I medici imputati furono prosciolti nel 2025 e la vicenda penale si è chiusa senza condanne, mentre prosegue quella civile, ma il dolore della famiglia e la ricerca di risposte non si cancellano con una sentenza. Nessuno può trasformare una tragedia in una prova universale contro i vaccini, ma nessuno dovrebbe trasformare ogni domanda in propaganda, da una parte o dall'altra. La scienza non si difende imponendo il silenzio: si difende con le prove, la trasparenza e il confronto: altrimenti, come stiamo vedendo, la fiducia, invece di essere conquistata, viene pretesa. Il vignettista, allora, si fa da parte e lascia parlare proprio la vignetta: perché certe domande non hanno bisogno di una battuta, hanno bisogno di una risposta.

giovedì 29 ottobre 2026

L'autocritica può attendere (anche la dignità)

Così come ci vollero sei mesi dall'inizio della vaccinazione di massa prima che si facesse inoculare il siero (dal fratello medico, tra l'altro!), ci sono voluti tre anni di polemiche e una Commissione d'inchiesta per ritrovare Roberto Speranza davanti alle domande scomode: e lui, con disinvoltura, ci spiega che il farmaco aveva effetti collaterali "come tutti i farmaci". Davvero, Roberto? Oggi gli effetti collaterali sono normali, eppure ieri, a sentire certi dibattiti, sembravano quasi un'eresia: chi sollevava dubbi rischiava di essere liquidato come complottista o, peggio in no-vax; mentre il confronto pubblico, quando non inesistente, si riduceva troppo spesso a una gara di obbedienza. La memoria dell'ex ministro della Salute è curiosa: ricorda benissimo le ragioni delle decisioni di ieri, ma sembra scoprire solo oggi le domande che quelle decisioni lasciavano aperte e quando gli si chiede conto delle responsabilità, arriva la formula magica: "Era la scienza del momento". Evidentemente una scienza che cambia, certo, ma che non può diventare un paravento dietro cui nascondere ogni scelta politica. Le regole (inumane per salvare l'umanità!) erano inflessibili, ma la comprensione per chi ne pagava il prezzo lo era molto meno: famiglie, lavoratori, attività economiche e diritti subirono conseguenze che non possono essere archiviate invocando perennemente l'emergenza; governare significava decidere, e assumersi le responsabilità significa anche accettare, dopo, le domande scomode! Oggi l'ex-ministro-anguilla cambia pelle: rivendica le decisioni, richiama le circostanze, distribuisce le colpe, ma di vera autocritica nisba, se ne vede poca e di scuse ancora meno. Nessuno pretendeva che un ex ministro sapesse tutto, tuttavia ci si aspetterebbe almeno un uomo capace di ammettere che cosa, col senno di poi, avrebbe fatto diversamente. E così il "Salvatore del Mondo" continua a salvarsi la pelle, ma l'anguilla scivola, la memoria si adatta, la responsabilità evapora: l'autocensura dell'anguilla può attendere, ma le domande dei cittadini no!

lunedì 26 ottobre 2026

Merced, nove anni per partorire un campione

Toto Wolff ci ha messo nove anni per ritrovare un pilota in grado di riportare la Mercedes sul tetto del mondo: nove anni con gli stessi uomini, gli stessi ingegneri e una struttura che, dopo l'era Hamilton, sembrava aver smarrito la formula magica! Poi arriva il bolognese Andrea Kimi Antonelli, vent'anni appena e, a suon di vittorie rimette tutti in riga: il talento, evidentemente, non si assembla in fabbrica e non si compra a peso d'oro, quando arriva, bisogna saperlo riconoscere e lasciarlo correre, vero Fred Vasseur? Wolff oggi fa la matrona orgogliosa, ma la domanda resta: ci sono voluti nove anni per costruire una nuova Mercedes vincente o è bastato trovare il figlio giusto? Mah, vallo a sapere, epperò intanto il povero Russell porta il vassoio, Kimi reclama altre vittorie e Toto può finalmente stappare lo champagne; titolo mondiale permettendo, naturalmente!

sabato 24 ottobre 2026

Per Milano, ordine dall'alto

Cinquecento soldati a Milano. no, perché, evidentemente, quando i giovani chiedono futuro, lavoro, pace, sanità e un pianeta abitabile, la prima urgenza è spiegargli chi comanda, o no Presidente Meloni? Sia chiaro: la sicurezza serve, nessuno vuole il caos in centro e i responsabili delle violenze devono risponderne, ma se il giorno dopo parliamo soltanto di vetrine sfondate e teppisti, dimenticando le ragioni per cui la gente è scesa in piazza, allora il gioco è fatto: i vetri rotti diventano il problema, mentre le vite che si rompono ogni giorno restano fuori campo. Eppure, invece di moltiplicare divise e manganelli, qualche risposta concreta avrebbe potuto dare un segnale ben più forte: un salario minimo legale; una tassazione seria degli extraprofitti bancari; il taglio delle accise sui carburanti, promesso in campagna elettorale. Non sono ricette miracolose, né risolverebbero tutto, ma sarebbero provvedimenti da discutere nel merito: non slogan da dimenticare dopo il voto! Perché governare non significa soltanto garantire l'ordine: significa anche affrontare le ragioni del malcontento, sennò si rischia di scambiare il silenzio delle piazze per consenso e la paura per stabilità. E così, mentre i giovani chiedono un futuro, il governo risponde con l'esercito, dalle parole ai fatti, dunque: peccato che i fatti, per ora, indossino la divisa, mentre le promesse elettorali siano ancora disperse in zona Cesarini. O no?