domenica 2 agosto 2026

Ore 10:25

Da 46 anni l’orologio è fermo, ma non per guasto: per rispetto e per ricordarci che certe lancette non si rimettono più in moto. E da 46 anni c’è chi strofina, con lo spazzolone, col detersivo, con le commemorazioni, con le commissioni. Strofina sulla memoria, strofina sulla coscienza, ma le macchie restano, quali? Quelle di sangue delle 85 vittime le ha viste tutti, invece quelle altro tipo... beh, quelle le vedono solo quelli che hanno il coraggio di guardare. Ogni anno lo stesso rito: fiori, discorsi, "mai più" e l’acqua nel secchio diventa sempre più torbida. L’orologio è stanco, suda e ogni 2 agosto ripete la stessa frase, a bassa voce: "Dopo 46 anni... ancora non vengono via". Forse il problema non sono le macchie, forse è che a qualcuno fa comodo che restino lì. "2/8/1980 – 2/8/2026": e siamo ancora alle ore 10.25!