domenica 28 giugno 2026

L'ultima estate...?

Da ragazzi 40° ad agosto erano “che caldo, andiamo al mare”: oggi 38° sono l’Armageddon in alta definizione. Fateci caso, mappe rigorosamente rosse, “inferno”, “mai visto prima”, “situazione estrema”...epperò peccato che certe temperature siano già passate di qua: ’59, ’83, 2003... il termometro ha una memoria più lunga dei nostri titoli! Oh, sia chiaro, insomma il caldo esiste,i problemi pure, ma anche la paura è diventata un prodotto: fa audience, fa clic, tiene tutti incollati allo schermo! E quando vivi in emergenza permanente, finisci per accettare qualunque soluzione venga proposta, perché hai sempre l’impressione che domani sia l’ultimo giorno...morale della favola? Forse il vero record non è la temperatura raggiunta dal pianeta, ma è la temperatura... della nostra ansia, sempre a mille! Perché ogni estate, ormai, deve essere raccontata come l’ultima: o sbaglio?

sabato 27 giugno 2026

Premio non partecipante

Per il vecchio vignettista, è brutto vedere quando al suddito ricordano improvvisamente di essere un... suddito1 No, perché fino a ieri era “alleato”, “protagonista”, “partner”, poi arriva il momento della verità; la sedia era sempre stata quella accanto alla porta. La politica moderna è questa: essere dentro senza esserci, aprire il cancello e poi dire “ahò, io nun c’entro!”. L’Italia non combatte, ci viene detto, non decide, ci viene spiegato: epperò mette a disposizione piste, basi e logistica: pare che sia una nuova disciplina olimpica, ovvero il 'coinvolgimento invisibile'! Sul podio dei nemici di qualcuno si arriva anche senza iscriversi alla gara e la medaglia finale è: “Premio non partecipante.” La politica applaude: nel frattempo gli aerei decollano!

martedì 23 giugno 2026

Visibilità per tutti, lavoro per pochi

Sabato scorso a Modena c’erano quasi tutti: PD, Arci, ProPal, Libera, CGIL…tutti insieme, tutti appassionatamente visibili, insomma, tutti sulla stessa barca: dicono. Sulla riva, però, c’era un altro equipaggio: l’operaio, col casco in testa e il cartello in mano, che non chiedeva un hashtag, chiedeva solo una cosa: più contratti, meno like. Lo striscione gli risponde da lontano: “NESSUNO ESCLUSO!” (Piccola nota a margine: qualcuno sembra sempre più incluso di altri; gli operai, gli esodati e i pensionati forse stanno ancora aspettando il loro pass!!) Morale: per una certa politica — destra o sinistra cambia poco — prima vengono i simboli, poi i doveri, i contratti invece? Chissà perché, quelli restano sempre fuori dal corteo. Però una cosa va detta: almeno la piazza era colorata.

sabato 20 giugno 2026

La vera alleanza

Per anni ci hanno venduto la parola “alleato” come fosse quasi una sorta di storia d’amore: strette di mano, sorrisi, foto ricordo e promesse di amicizia eterna... Poi arriva il momento in cui la realtà bussa alla porta, e la realtà in politica ha sempre lo stesso odore: quello degli interessi! Nella grande commedia geopolitica nessuno mangia gratis dalla ciotola; ci si avvicina, ci si annusa, ci si promette fedeltà… finché il menù conviene a tutti. Il problema nasce quando qualcuno scambia la convenienza per affetto. Il potente di turno sorride, distribuisce pacche sulle spalle e lascia credere che il rapporto sia speciale, ma poi, improvvisamente, cambia idea: e chi pensava di avere un’amicizia scopre di avere solo un posto assegnato al tavolo. La politica internazionale non è un pranzo tra amici: è una gara per arrivare alla ciotola degli interessi. E alla fine, mentre i protagonisti litigano per stabilire chi comanda, qualcuno tiene già i guinzagli in mano. Perché la vera domanda non è chi porta il guinzaglio, ma in realtà chi lo tiene senza accorgersi di averlo al collo?

venerdì 19 giugno 2026

Siamo ancora persone

La nuova disciplina olimpica: la scherma del dolore. Un colpo di fioretto-comunicato, una stoccata sui social, una parata davanti alle telecamere... In palio? Non la solita medaglia, ma il diritto di raccontare la ferita. E come spesso accade, nella gara per spiegare il dolore, si rischia di dimenticare chi lo porta addosso. Il vecchio vignettista, dalla sua piccola pedana, propone una soluzione rivoluzionaria: abbassare le armi, togliere le maschere e ricordarsi che prima dei ruoli, delle accuse e delle appartenenze, siamo ancora persone.

lunedì 15 giugno 2026

L'abbuffata del territorio

La 'cucina della politica' ha sempre una regola: il piatto viene preparato lontano dagli occhi dei clienti. O no? Poi arriva in tavola con il nome rassicurante di ‘interesse pubblico’, ergo la sensazione è che questa volta la specialità della casa è già scritta sul menù: "Aimag alla Hera"! Buon appetito,... territorio!

Miracolo a Barcellona

Be', consoliamoci così, insomma la vittoria di Sir Lewis Hamilton a Barcellona è il perfetto analgesico per dimenticare che la nostra Nazionale guarderà i Mondiali di calcio dal divano. L'italiano medio, rimasto orfano del pallone, trasferisce l’orgoglio tricolore su Jannik Sinner e sul nuovo corso Ferrari: miracoli del marketing sportivo, ergo Maranello riesce a commuovere sia un miliardario plurititolato come Lewis, sia il vecchio vignettista nostalgico che non vince un titolo da vent'anni. E così, morto un feticcio se ne fa un altro: la retorica della passione si sposta dai campi di calcio ai motori e al tennis, giusto per darci nuove illusioni patriottiche a buon mercato... Amen

sabato 13 giugno 2026

A volte ritornano...

C’era una volta la Vignola “rossa”, quella dove il centrosinistra dava per scontato un patto con il proprio popolo storico: Un patto fatto di servizi, attenzione sociale e presenza sul territorio. Poi qualcosa si è incrinato: una parte dei cittadini ha iniziato a sentirsi dimenticata, superata da nuove priorità, e al ballottaggio ha deciso di presentare il conto nel modo più semplice: cambiando colore alla scheda. Ma la sorpresa della satira è questa: lo spauracchio del ritorno al passato non arriva con la camicia nera e il manganello. Arriva con il linguaggio moderno del “decoro”, della sicurezza e della tecnologia. Il nuovo ordine non ha il volto del vecchio autoritarismo: ha uno schermo, una telecamera e un algoritmo. Cari compagni, avete sognato una società senza confini e governata sempre più dai meccanismi globali? Il mondo vi ha ascoltato: anche la vostra vecchia roccaforte ora ha il suo piccolo Grande Fratello. Sorridete alla telecamera: il futuro è già inquadrato.

venerdì 5 giugno 2026

mercoledì 3 giugno 2026

Festa della Repubblica

Ogni anno ci raccontano la stessa favola: il 2 giugno sarebbe la festa della libertà, della democrazia e della Costituzione... Poi basta che un cantante esprima idee sgradite e parte immediatamente la macchina del fango: schedare, etichettare, delegittimare! Naturalmente nessuna censura, ci mancherebbe, perché oggi la censura è diventata 'elegante': cioè non ti vietano di parlare (o disegnare), ma si limitano a spiegare perché non dovresti farlo! Insomma, non ti mettono al bando, no: ti appendono addosso un marchio! Non ti chiudono la bocca: cercano di convincere il pubblico che non valga la pena ascoltarti, che è peggio! I sacerdoti della tolleranza sono sempre gli stessi, ergo quelli che parlano di pluralismo purché le opinioni siano tutte uguali, quelli che difendono la libertà di parola finché nessuno la usa davvero...quelli che celebrano la Costituzione come una reliquia sacra, salvo dimenticarsene appena diventa d'intralcio! Così, mentre sul palco si recita il rosario democratico, la Repubblica viene trascinata via per i capelli: e la cosa più divertente (oppure drammatica!) è che i presenti continuano ad applaudire. Comunque il concerto di Ruggeri si farà: purtroppo però è la libertà che rischia di saltare la data! Così è se vi pare.

lunedì 1 giugno 2026

Supporto tecnico

Al Giro hanno vinto le gambe, hanno vinto i watt e hanno vinto le tattiche: va benissimo così, e gliene diamo atto! Ma io disegno vignette, non classifiche, no? E vedo un’altra storia: quella di Nicolas, 28 anni, reggiano come me, con la stessa materia grigia che si deposita negli angoli. Fino all’anno scorso era alla Bardiani a Reggio Emilia: la squadra di casa, quella che sa di erbazzone e di officina 'sotto casa'. Poi, dal 1° novembre 2025, è passato alla VISMA Lease a Bike, insomma dal giro di casa al Giro d’Italia, dal bullone della bici del vicino al bullone della maglia rosa! Ieri, mentre il campione alzava il trofeo, Nicolas era lì dietro, con la chiave inglese che diventa cappello, con la mano gigante che spinge la bici anche quando nessuno guarda: e con un ragnetto da togliere dal movimento centrale perché “lì non deve stare niente che non sia perfezione”, eh Nico? Il corridore ha la corona, ok, giusto, se l’è sudata, ma il meccanico ha la passione scritta sulla visiera e se l’è sudata di più! Perché la sua vittoria non dura 3 settimane, dura 365 giorni l’anno, 24 ore al giorno, con la paura che una vite non stretta rovini il sogno di un altro! Io ho disegnato vignette fin da ragazzino e me le chiamavano “scarabocchi”. Oggi disegno Nicolas e lo chiamo “miracolo”, perché i miracoli non sono quelli che vedi in TV, ma sono quelli che succedono in officina, alle 3 di notte, senza telecamere: che sia Bardiani o VISMA, cambia la maglia, non cambia la fatica. Al campione la maglia rosa, a Nicolas questa vignetta: che è poco, lo so, ma è firmata HB2, punta tagliata col coltellino; e per noi reggiani, è già tanto, davvero tanto! T’gnam bòta.