giovedì 31 luglio 2025
Nel mirino? Ci siete finiti da soli!
Adesso fanno le vittime: "Ma come, ci hanno messi nella lista dei russofobi?". Come se non fosse la logica conclusione di mesi, anzi anni, di dichiarazioni incendiarie, sanzioni masochiste, e applausi a scena aperta per ogni starnazzata dell'ex attore comico ucraino, che suona il pianoforte con l'uccello!
Mattarella si offende perché Mosca lo inserisce nella lista nera, ma a suo tempo non aveva appena paragonato la Russia al Terzo Reich? Tajani chiede più basi NATO e poi piagnucola se a Mosca non lo considerano un partner neutrale! E Crosetto? Be', lui ha solo minacciato zio Vlady a colpi di dichiarazioni belliche: salvo poi appellarsi al dialogo: come fosse uno affetto da bipolarismo!
E ora che la Russia risponde sullo stesso tono, gridano all’intimidazione: ma, signori miei, sbaglio o fino a ieri facevano le liste di "putiniani" anche in casa nostra, criminalizzando chiunque non recitasse la preghiera della NATO al mattino?
Mattarelljvsky, Tajanivsky e Krhosettovsky: tre nomi da romanzo distopico, tre teste nel mirino.
Non perché siano eroi della libertà, ma perché da anni giocano alla guerra verbale senza pensare alle conseguenze.
Hanno confuso il ruolo di Stato con quello di portavoce della NATO ('strumento di guerra', cit.Pertini), la diplomazia con l’insulto, e ora si indignano se Mosca li tratta da nemici!
Non sono vittime. Sono attori, pessimi attori, in uno spettacolo che chiamano democrazia: ma sembra sempre più una caricatura, o no?
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