sabato 8 giugno 2024

Europa, abbiamo un problema...

Vedete,Il problema non è che oggi si dica tutto liberamente, semmai il problema è che... liberamente non c’è più nulla da dire: e, se permettete, io ne so qualcosa, sic! Assistiamo a una sorta di monologo di massa, dove tutti 'liberamente', sia da destra che da sinistra, dicono più o meno le stesse cose: ecco questo, se vogliamo è il paradosso dell’omologazione di massa, ergo i favolosi anni '60/70 hanno prodotto, probabilmente il vero fascismo, ovverosia quello che i sociologi hanno troppo bonariamente chiamato la 'società dei consumi'. Infatti al contrario del fascismo mussoliniano, che allora non era riuscito a modificare nel profondo intimo, il consumismo v'è riuscito in modo subdolo e senza violenza fisica, ed ha già raggiunto l’obiettivo: alzi la mano chi avrebbe previsto e/o immaginato che fino all'altro ieri, per un anno non potevi nemmeno lavorare (quindi eri privato persino del companatico!) se non avevi un (infame) lasciapassare, subordinato da un farmaco sperimentale ('sperimentale' poiché non v'era nessuna rivalsa)? E i politicanti di tutti i partiti, sia che fossero di destra che di sinistra, erano tutti d'accordo, o no? Morale: se nel Medioevo togliamo la parola Dio, non capiamo nulla di quella società, ma se togliamo la parola Dio dalla società contemporanea, la capisco ancora? Probabilmente sì, ma non capiremmo più la nostra società se togliessimo la parola 'denaro', o se togliessimo la parola 'tecnica': quindi 'Dio è morto'(cit.), non fa più mondo e quindi non fa più società e tutti i valori che erano agganciati a Dio, compreso quel valore assoluto che è la speranza del futuro, è tracollato. Punto. Conclusione: oggi il futuro (e lo sto vedendo soprattutto nei giovani), è imprevedibile anzi, è visto più come una minaccia, visto e considerato che proprio a Bruxelles si evocano scenari bellici. E all'angoscia che provano proprio i giovani per tutto questo, essi reagiscono nell'assoluto presente, 24 ore su 24 in presa diretta, per anestetizzarsi dallo sguardo sul futuro, perché effettivamente è molto desolante, né motivante, benché meno attraente! Ma a Bruxelles questa cosa non l'hanno ancora mica tanto capita, secondo me.

venerdì 7 giugno 2024

Avevamo ragione noi complottisti

Una volta non era così, insomma prima dell'8 marzo 2020 in occasione di epidemie o pandemie che dir si voglia, la scienza era considerata relativamente, non solo perché la scienza è, innanzitutto 'dubbio' a prescindere, ma proprio per questo motivo, l'ultima parola spettava sempre e comunque alla Costituzione. A prescindere. Infatti la Carta ci ha dimostrato, soprattutto in questi ultimi quattro anni che, come in questo caso, è l'unica in grado di mettere all'angolo le multinazionali straniere, le quali potrebbero benissimo strumentalizzare tranquillamente proprio scienza per i loro profitti, ergo: per esempio nessuno, neanche il Padreterno può dimostrare che il Direttore dell'OMS non sia corrotto, se non altro perché il denaro apre tutte le porte (anche quelle impossibili, sic!). Quindi, signori miei, al netto che abbiamo visto tutti che il sogno di un mondo guidato con giustizia dalla scienza fallisce nel momento in cui la scienza tradisce il suo mandato di imparzialità per mettersi in affari con le multinazionali e politicanti magari pure mendaci ('Non ti vaccini, ti ammali, muori. Oppure fai morire.', cit.) ,ergendosi a giudice e per mantenere la sua importanza, si accorda di volta in volta con il potere costituito al solo scopo di conservarlo, meglio: la scienza viene piegata all'interesse politico e la fonte di sapienza, da par suo, volentieri si fa piegare, ma per puro scopo speculativo, e null'altro. Da qui la trasformazione dell'uomo di scienza in uomo di potere e di avanspettacolo è stato plateale, ergo: vi ricordate la canzoncina natalizia dei famosi virostar ('Sì sì vax vacciniamoci / Se tranquillo vuoi stare i nonni non baciare...)?' Ecco, resta da capire quanto ne guadagni in autorevolezza e quanto invece ne perda, ma ahimé (ahinoi!) il richiamo del potere è irresistibile: come dice il mio padre spirituale fra' Ivano, '...se c'è un diavolo, è lì che ci ha messo il suo zampino!'. Come non dargli torto? A prescindere.

giovedì 6 giugno 2024

Gentilezza addio...

Cosa volete che vi dica? Sbeffeggiato, (ancora) discriminato in base a delle scelte (del tutto legittime), esiliato, il maledetto vignettaro ripara offeso sul suo tavolo da disegno... lo luogo dove esiste ancora pace et armonia, epperò non riesce più a buttar fuori un 'male' che lo divora dal di dentro, ergo: il (truffaldino, secondo me) meccanismo del voto. Tuttavia, davvero, il vignettaro non ci vuole pensare: del resto è pur vero che, come dicevano i latini, il fato conduce colui che vuole lasciarsi guidare, trascina colui che non vuole. E così sia. Amen.

mercoledì 5 giugno 2024

Leggenda

Un momento storico per l'Italia: mai un tennista azzurro aveva conquistato la vetta della classifica mondiale, mentre dall'altra parte Nole Djokovic, fino al 10 giugno, raggiunge la cifra record di 428 settimane complessive n°1 mondiale con 23 vittorie negli Slam. Grazie, Nole, sei stato un faro quando tutto intorno era buio e nessuno aveva il coraggio di esporsi per difendere le proprie idee. sei leggenda.

martedì 4 giugno 2024

domenica 2 giugno 2024

sabato 1 giugno 2024

Pinocchjani