mercoledì 29 aprile 2026
Nudo è chi guarda
Essendo la libertà una delle pulsioni più suggestive, se ne fa largo uso anche ai livelli più bassi.
A Modena non serve essere nudi per essere esposti: basta capitare nel mirino dello smartphone giusto.
Così la cronaca racconta — ma in realtà accade ogni giorno — che in centro un uomo vaga senza vestiti, in evidente difficoltà: no, non è uno scandalo, è un’emergenza.
Ma nell’epoca giusta, nel telefono giusto, diventa altro: contenuto, esempio e, perché no, bersaglio.
Un filtro, una didascalia, ed ecco che il problema cambia pelle: non è più una persona da aiutare, ma una storia da usare.
Il decoro, quello tanto invocato, funziona così: non copre chi è fragile, copre chi lo guarda.
E mentre l’immagine si sistema, si ripulisce, si rende condivisibile nella gogna mediatica, la realtà resta lì, fuori dall’inquadratura, nuda davvero.
Perché alla fine non è il corpo a fare scandalo, ma lo sguardo: e quello, purtroppo, non si censura.
Amen.
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