venerdì 10 aprile 2026
La statura dello Stato
Nel Paese dove tutto cresce, dalla spesa nel carrello alle bollette,.. la fatica, ecco c’è una cosa che continua ad aver bisogno di un rialzo: la credibilità!
Allora si rimedia così: una sedia, uno sgabello, una giacca troppo grande e parole ancora più grandi.
Giorgia Meloni parla, o meglio bofonchia: “crescita”, “risultati”, “orgoglio”, insomma fateci caso; parole tirate fuori dal cappello come numeri di magia, misto a un po' d'arroganza, mentre il trucco cola sotto i riflettori...
Nel frattempo, nel Paese reale, i conti si fanno al distributore, alla cassa, alla fine del mese: che non tornano mai!
L’unica cosa che sembra davvero crescere è altro: gli stipendi della politica, le spese militari e il disprezzo per chi sta sotto, perché mentre si racconta la favola della nazione che riparte, ci sono milioni di italiani in povertà assoluta, ergo famiglie che non arrivano alla fine del mese, che scelgono cosa tagliare: il cibo, le cure,... la dignità!
E allora il bersaglio diventa sempre lo stesso, non chi decide, ma chi resiste: quindi si colpiscono i poveri, si colpevolizzano i fragili, si trasformano i disperati in problema da gestire, epperò sempre dall’alto dello sgabello, dove il mondo sembra più piccolo, più semplice, più comodo da raccontare.
Ma giù, dove non servono rialzi per toccare terra, la realtà è un’altra: ruvida, ostinata, e sempre più incazzata e capisce una cosa semplice, che non ha bisogno di microfoni: se per sembrare all’altezza devi salire su una sedia, forse non è il Paese a essere in basso;
sei tu, Giorgia!
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