lunedì 5 gennaio 2026

Ipocrisia tutta italiana

Il diritto internazionale è come il presepe: si tira fuori a Natale e si rimette in cantina quando dà fastidio. L’Italia lo usa così: con devozione, ma solo davanti ai padroni. Ci sono aggrediti che vanno armati e aggrediti che vanno educati: agli uni si mandano missili, agli altri consigli; dipende da chi li bombarda. Insomma, avete capito bene, ergo se l’aggressore parla inglese, non è guerra, ma è'operazione chirurgica', mentre se è alleato, non viola la legge: la interpreta (anche se a modo suo!) E se l’aggredito ha osato toccare il portafoglio sbagliato, allora se l’è cercata. Punto. Meloni scrive, Crosetto sorregge, Washington detta: tutto il resto è calligrafia; la morale cambia, il mercato no. Chiamatela coerenza atlantica, noi invece la chiamiamo per nome: servilismo con la schiena dritta! E mentre la pace resta sotto il banco, qualcuno prende appunti, mentre qualcun altro incassa. Ps: non so voi, ma che imbarazzo, ergo: la modernità è una rogna che non si lava via nemmeno con lo sgrassatore al sapone di Marsiglia. O no?

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