venerdì 9 gennaio 2026
A Modena il re è nudo… ma non lo vedono
E così, a Modena le baby gang non esistono. O almeno, così dicono Trande e compagni di merenda: non vedono, non sentono, non parlano. Fantasma chi prova a raccontare la realtà. Fantasma chi subisce spinte, rapine, urla in centro. Negare è un’arte. Negare è uno sport. Negare è la religione locale. Qui la praticano da decenni, decenni, decenni… Ergo: negare la violenza, negare gli errori dell’integrazione, negare che il potere locale si protegga da solo.
E il risultato? Be', il risultato è uno solo: una città reale che prende calci. Una politica che fa… selfie. Una politica che ride. Una politica che applaude.
Chi ci guadagna? La destra che raccoglie i frutti del silenzio altrui. Chi ci perde? I cittadini. Sempre loro. Sempre. Sempre.
A Modena il negazionismo progressista è talmente raffinato, ma talmente raffinato che… certo, sono ancora comunisti, però capitalisti. Io non ci capisco più niente. Nemmeno io. Nemmeno io. Ma fidatevi: funziona. Funziona. Funziona.
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