venerdì 16 gennaio 2026
Il buco
Prima c’è il buco, poi il silenzio, infine l’indifferenza.
E così il denaro pubblico scompare per anni, i controlli (guardacaso) falliscono, le responsabilità si dissolvono.
Non serve più indignarsi: basta aspettare.
mercoledì 14 gennaio 2026
A Modena... controlli interni!
Stesso sistema, stessi controlli e, gurdacaso stesso ammanco!
Abbiamo due enti, quindi stesso patrimonio pubblico: tuttavia uno parla, per difendere la facciata, mentre l’altro tace, per difendere... il silenzio!
Chi guarda sa già tutto e fa quel che si può: il resto sono solo procedure.
Amen
domenica 11 gennaio 2026
Trinità cooperativa
Il Comune scorpora, ma non divide, ergo cambia i lotti, non i beneficiari. La vacca (da mungere) resta la stessa, cambia solo la preghiera: e ogni miracolo ha la sua variante in corso d’opera. Amen (senza gara).
venerdì 9 gennaio 2026
A Modena il re è nudo… ma non lo vedono
E così, a Modena le baby gang non esistono. O almeno, così dicono Trande e compagni di merenda: non vedono, non sentono, non parlano. Fantasma chi prova a raccontare la realtà. Fantasma chi subisce spinte, rapine, urla in centro. Negare è un’arte. Negare è uno sport. Negare è la religione locale. Qui la praticano da decenni, decenni, decenni… Ergo: negare la violenza, negare gli errori dell’integrazione, negare che il potere locale si protegga da solo.
E il risultato? Be', il risultato è uno solo: una città reale che prende calci. Una politica che fa… selfie. Una politica che ride. Una politica che applaude.
Chi ci guadagna? La destra che raccoglie i frutti del silenzio altrui. Chi ci perde? I cittadini. Sempre loro. Sempre. Sempre.
A Modena il negazionismo progressista è talmente raffinato, ma talmente raffinato che… certo, sono ancora comunisti, però capitalisti. Io non ci capisco più niente. Nemmeno io. Nemmeno io. Ma fidatevi: funziona. Funziona. Funziona.
mercoledì 7 gennaio 2026
La Befana dell'educativa
A Modena la Befana non porta dolci né carbone: porta affidamenti diretti.
Ogni anno vola bassa, senza bando, e lascia sotto l’albero la solita promessa, ovvero prevenzione; ma (ahinoi) i risultati non si vedono, i soldi sì, ergo quelli arrivano sempre puntuali, come la determina.
L’educativa di strada è ovunque nei documenti, invisibile nei vicoli, poiché le baby gang crescono, ma la fascia economica cambia: così il principio di rotazione è salvo e la realtà può aspettare.
Durante il Covid si distribuivano mascherine e preservativi, oggi si distribuisce continuità progettuale: domani, forse, si distribuiranno spiegazioni.
Nel frattempo la città resta a mani vuote e i ragazzi pure: solo il sacco della Befana è sempre pieno.
E così la Befana vola ancora, con la sacra scopa in mano, sacco pubblico in spalla a benedire i soliti eletti ...senza gara! Amen.
martedì 6 gennaio 2026
La Befana porta sanzioni, ma solo ai cattivi
A un mese dall'inizio delle olimpiadi invernali da quel di Cortina D'Ampezzo, la stella cometa dello sport mondiale guida sempre verso la stessa mangiatoia, Washington: lì lo sport è neutrale, puro, profumato di democrazia, finanche quando cadono bombe!
La Russia viene cacciata dalle Olimpiadi: doping di Stato, guerra, valori violati, ergo gli atleti diventano neutrali, senza bandiera, senza inno, senza peccato originale; una sorta di purgatorio in tuta.
Poi c’è Israele, epperò lì bombe vere, morti veri, stadi veri che diventano macerie, ma tranquilli: inno regolare, bandiera al vento, cerimonia completa.
Perché, vedete, questo è il tempo che l’aggressione, quando è giusta, non inquina le piste di atletica, o no?!
Gli USA? Le famose guerre preventive che si ripetono, sanzioni planetarie, presidenti eletti che diventano “illegittimi” a comando, ma alle Olimpiadi entrano sempre dalla porta principale: chissà perché? Altro che atleti neutrali: semmai imperiali, con sponsor, droni e l'onnipresente Coca-Cola.
Il CIO balbetta: “Lo sport deve restare fuori dalla politica.” Infatti: fuori dalla politica russa, dentro quella americana e, ovviamente bendato davanti a Israele, sic! Conclusione: neutralità perfetta, come un arbitro che fischia solo da una parte del campo.
Epifania significa “rivelazione” e la rivelazione è semplice: non esistono atleti neutrali, esistono solo bombe neutre, ergo; quelle che non macchiano le medaglie. Già...
lunedì 5 gennaio 2026
Ipocrisia tutta italiana
Il diritto internazionale è come il presepe: si tira fuori a Natale e si rimette in cantina quando dà fastidio.
L’Italia lo usa così: con devozione, ma solo davanti ai padroni.
Ci sono aggrediti che vanno armati e aggrediti che vanno educati: agli uni si mandano missili, agli altri consigli; dipende da chi li bombarda.
Insomma, avete capito bene, ergo se l’aggressore parla inglese, non è guerra, ma è'operazione chirurgica', mentre se è alleato, non viola la legge: la interpreta (anche se a modo suo!)
E se l’aggredito ha osato toccare il portafoglio sbagliato, allora se l’è cercata. Punto.
Meloni scrive, Crosetto sorregge, Washington detta: tutto il resto è calligrafia; la morale cambia, il mercato no.
Chiamatela coerenza atlantica, noi invece la chiamiamo per nome: servilismo con la schiena dritta!
E mentre la pace resta sotto il banco, qualcuno prende appunti, mentre qualcun altro incassa.
Ps: non so voi, ma che imbarazzo, ergo: la modernità è una rogna che non si lava via nemmeno con lo sgrassatore al sapone di Marsiglia. O no?
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