venerdì 6 luglio 2012

Manganelli abbronzati


"Questo è il momento delle scuse" Lo dice il capo della Polizia Antonio Manganelli dopo la sentenza di condanna per i fatti accaduti nella scuola Diaz di Genova durante il G8 del 2001. Però non bastano le scuse per coprire menzogne e reticenze; qui si è trattato di un attentato alla democrazia, si è trattato di una sospensione autorizzata dei diritti costituzionali. Da chi è
stata autorizzata ?
Le scuse di Manganelli cercano di fornire una risposta a questa domanda, ma si tratta di una risposta di comodo, che vorrebbe stendere un velo pietoso su una verità che emerge agli occhi dell'intero popolo italiano.
Rinnegando la verità si lascia sopravvivere anche l'ipotesi di una eventuale reiterazione del metodo genovese, stante l'accanimento che viene effettuato nel tentativo di riconquistare un potere, ormai, definitivamente negato dal popolo sovrano. Solo la verità potrebbe esorcizzare il pericolo di una follia individuale che potrebbe trasformarsi in una follia collettiva; ma la verità fa paura, segno della gravità del pericolo che incombe.
C'è anche la paura, confusa con la riconoscenza, di perdere privilegi concessi: Manganelli risulta essere il più stra-pagato capo della polizia del mondo, con uno stipendio annuo di 
621.253,75 euro euro

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